I CAMUNI E LA STORIA



La maggior traccia lasciata dal passato è sicuramente rappresentata dalle incisioni rupestri distribuite in tutto il territorio valligiano e racchiuse in 8 parchi archeologici di cui uno di importanza mondiale grazie al riconoscimento dell'Unesco come patrimonio dell'umanità, rappresentano un fattore di richiamo per studenti, curiosi, studiosi di tutto il mondo. Questi graffiti sono testimonianza della vita, delle attività degli usi e costumi degli antichi camuni di un esteso arco di tempo da cui possiamo comprendere le varie fasi di evoluzione dell'antenato del popolo valligiano. Ancora oggi vengono analizzati nei dettagli per riuscire ad avvicinarsi il più possibile al significato veritiero che intendevano dare questi uomini del passato. E' curioso vedere come, già così lontano negli anni, si cominciasse a pianificare una vita organizzata con attività, credenze religiose, lotte ecc..
Per restare nell'epoca e poter vivere un'esperienza unica è stato costruito un importante parco a tema: Archepark sito nel comune di Darfo Boario Terme,consiste in ricostruzioni storiche e dettagliate che ha come obiettivo quello di far rivivere il passato in prima persona e di far interiorizzare la storia che ci è appartenuta e sempre ci apparterrà.

Camuni e Storia


Un pò di storia della Vallecamonica...

L'antichissima storia della Valle Camonica inizia con la fine dell'ultima glaciazione, circa 15.000 anni fa, quando il ghiacciaio, sciogliendosi, crea la vallata.

Il ghiacciaio che scavò la valle era lungo 90 km e spesso qualche centinaio di metri.

Gli abitanti, che avevano iniziato a visitare la vallata già nell'epipaleolitico, si stanziarono a partire dal neolitico. Essi erano gli antichi Camuni, popolo di origine incerta, famoso per le incisioni rupestri. Sebbene si sappia poco della sua società, questo popolo ci ha lasciato oltre 300.000 petroglifi, che fanno della Valle Camonica il maggior centro d'arte rupestre in Europa.
Verso la fine del I secolo a.C. la Valle Camonica è annessa all'Impero Romano e viene fondata la città di Cividate Camuno, dotata di terme, teatro ed anfiteatro e di un santuario di Minerva, tra i più grandi delle Alpi.

Durante il medioevo nella zona sono frequenti gli scontri tra i guelfi e ghibellini camuni, i primi dalla parte del Vescovo di Brescia e del papato, i secondi dell'imperatore del Sacro Romano Impero. Nel 1287 i camuni si ribellarono alle ingerenze di Brescia ed i Visconti di Milano, chiamati da entrambe le parti come arbitri, estesero nel corso del XIV secolo il loro controllo all'intera area.

Venezia e Milano si contenderanno a lungo, durante la prima parte del XV secolo, la Valle Camonica, che infine passerà sotto il controllo della Serenissima fino al 1797. In questo lungo periodo, conosciuto come la Pax Veneta, la popolazione civile si dedicò al commercio, soprattutto del ferro, e si governò in modo quasi autonomo con una Comunità di Valle Camonica, organo politico espressione delle vicinie locali.
Il XIX secolo è un periodo molto complesso in cui la zona passerà prima sotto il controllo francese e poi sotto quello dell'impero austroungarico del regno Lombardo-Veneto. Solo a fine '800 la Valle Camonica venne annessa al Regno d'Italia.

Nel 1914 vi è lo scoppio della prima guerra mondiale: in Valle essa è combattuta sulla linea di confine posta lungo il Gruppo dell'Adamello. Essa è conosciuta come Guerra Bianca in Adamello.

Nel 1955 viene creato dalla Soprintendenza Archeologica della Lombardia il Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri di Naquane a Capo di Ponte.